
Quel giorno, padre James non rimandò Sophie a casa. La accompagnò all'ufficio parrocchiale e fece la telefonata decisiva, aprendole la strada verso la fine dell'incubo che aveva vissuto per così tanto tempo. Grazie al tempestivo intervento, Sophie e sua madre furono portate in un luogo sicuro.
Per la prima volta nella sua vita, Sophie non doveva più sussultare al suono di una porta che si apriva o rannicchiarsi per evitare la rabbia del padre. Era al sicuro, libera di muoversi e in grado di sorridere: un sorriso vero, pieno di libertà, speranza e della convinzione di meritare amore e protezione.
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