Pubblicità

Dietro le colonne bianche della piantagione più fiorente della Carolina del Sud del 1836 si celava un segreto così oscuro da gelare il sangue a chiunque lo scoprisse. Eleanor Tain non era solo una vedova che gestiva una tenuta; era l'artefice di un mostruoso programma di selezione genetica che non si limitava ai suoi schiavi, ma coinvolgeva anche le sue stesse figlie. Questo è un viaggio straziante negli abissi dell'avidità umana e nell'alto prezzo di una stirpe "perfetta".

Pubblicità
Pubblicità

La facciata della tenuta Tain era mantenuta in modo impeccabile. Mentre gli ospiti si godevano i suareé sulla veranda, un edificio separato si ergeva nascosto da un boschetto di querce sempreverdi: un luogo di cui gli schiavi parlavano a bassa voce, terrorizzati: la Casa della Riproduzione. Ufficialmente chiamata "infermeria", questa struttura era il luogo di un mostruoso esperimento sociale e biologico. Eleanor Tain, insieme al distaccato e clinico dottor Maxwell Parnell, aveva trascorso decenni a perfezionare un programma di selezione genetica. Il loro obiettivo non era solo la produzione di lavoratori robusti, ma la creazione di una stirpe "perfetta". L'orrore, tuttavia, si estendeva ben oltre gli schiavi. Eleanor aveva integrato le sue tre figlie – Caroline, Josephine e Beatrice – in questa visione, trattando le sue stesse figlie come soggetti supremi della sua ossessione genetica.

continua alla pagina successiva

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!

Pubblicità

Pubblicità